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Monday, October 12, 2009
AFTER UTOPIA.
a view on Brazilian contemporary art
from : Studio Pesci di Federico Palazzoli - Bologna, Italy

(Marcos Chaves, Séries Buracos, C-Print, 150 x 100 cm, 1996-2008)Zoom

(Marcos Chaves, Séries Buracos, C-Print, 150 x 100 cm, 1996-2008)Zoom
un progetto Isisuf a cura di Atto Belloli Ardessi con Ginevra Bria
24 ottobre 2009 – 14 febbraio 2010
Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci, Prato
Viale della Repubblica 277, Prato
La mostra indaga una dimensione peculiare della scena creativa brasiliana, selezionando opere di ventisette artisti che rendono l'arte un terreno di scambio. Una sospensione di tempo e spazio dove l'unica chiave d'accesso è la nostra modalità di interrelazione con essa.
Il percorso espositivo analizza l'arte brasiliana come se fosse un riflesso
della propria identità d'origine, un effetto che ha superato qualsiasi
stereotipo stabilito e poi conferito dalla cultura europea. La mostra trae
spunto dalla metafora e dalla realizzazione di una delle più grandi utopie mai
concepite: la città di Brasilia. Un posto senza luogo che ha visto l'idea di una
élite diventare un centro di potere reale. Brasilia è stata concepita come il
punto di contatto tra il Brasile Arcaico e quello Moderno, che però restano ad
oggi
ancora sconosciuti e incompresi.
Ma Brasilia in quanto tale non sarà oggetto della mostra. Lo sviluppo della sua
utopia, attraverso l'ultimo progetto firmato da Oscar Niemeyer, diventerà un
modo per comprendere come l'arte contemporanea brasiliana rappresenta lo spazio.
Facendolo diventare un simbolo del futuro pianificato e superato, un luogo che
trasforma il tempo.
Da Helio Oiticica a Waltercio Caldas, da Cildo Meireles ad Ernesto Neto, da
Laura Vinci ad Andrè Komatsu gli artisti selezionati ripropongono un'utopia
brasiliana non così com'è stata concepita, ma in uno stato di superamento e di
uscita da essa. In questo luogo l'arte sarà un'utopia risolta, pronta a tornare
il progetto di una città apparente, un luogo irrealizzabile che si solidifica su
un supporto, attraverso principi universali.
Quel che rimane dopo l'utopia è dunque il luogo dell'assenza, di ciò che è per
sottrazione, perché il raggiungimento di un'idea oggi non presuppone più attesa,
speranza e perfezione.
L'arte contemporanea brasiliana sviluppa oggi una differente utopia non più come
progetto di autori, ma come processo estetico che combatte per la sua
affermazione, per la sua liberazione, la sua rappresentazione terrena e la
costruzione di una nuova società di giustizia e di un'uguaglianza di idee.
Quella stessa società che non verrà più trasformata dal progetto di un autore,
ma solo da un largo movimento interiore.
L'utopia dopo se stessa, al di là delle proprie convinzioni, deve rimanere un
fattore della storia, un moto creativo-eversivo che intacca la storia stessa e i
suoi meccanismi; mentre l'ideologia che l'accompagna si trasforma in dispositivo
di conservazione.
Oggi il Brasile posto di fronte al modello massificante americano ha esaltato la
ricchezza della propria diversità. Differenze ambientali, sociali e politiche
contenute proprio all'interno dei suoi stessi confini.
After Utopia, in questo processo, rappresenta un'unità di tempo e di spazio
utili a far comprendere come la rappresentazione, sulla scena dell'arte
brasiliana, si stia liberando dalle alienazioni e dalle contraddizioni che
dividono e intaccano la sua libertà nativa.
Artisti selezionati
Brígida Baltar (Rio de Janeiro 1959)
Cadu (São Paulo 1977)
Waltercio Caldas (Rio de Janeiro 1946)
Marcos Chaves (Rio de Janeiro 1961)
Marcelo Cidade (São Paulo 1979)
Eduardo Coimbra (Rio de Janeiro 1955)
Leandro da Costa (São Paulo 1973)
Antonio Dias (Paràiba 1944)
Fernando A. ( São Paulo 1976)
Andrè Komatsu (São Paulo, 1978)
Guto Lacaz (São Paulo 1948)
Marcellvs L. (Belo Horizonte 1980)
Marepe (Santo Antonio de Hesùs 1970)
Cildo Meireles (Rio de Janeiro 1948)
Vik Muniz (São Paulo 1961)
Ernesto Neto (Rio de Janeiro 1964)
Rivane Neuenschwander (Belo Horizonte 1967)
Oscar Niemeyer (Laranjeiras 1907)
Hélio Oiticica (Rio de Janeiro 1937-1980)
Matheus Rocha Pitta (Tiradentes 1980)
Thiago Rocha Pitta (Tiradentes 1980)
Daniel Senise (Rio de Janeiro 1955)
Eduardo Srur (São Paulo 1974)
Ana Maria Tavares (Belo Horizonte 1958)
Janaina Tschäpe (Munich - Brazil 1973)
Mary Vieira (Belo Horizonte 1927- Basel 2001)
Laura Vinci (São Paulo 1962)
Scheda tecnica
Titolo
AFTER UTOPIA
a view on Brazilian contemporary art
A cura di
progetto Isisuf a cura di Atto Belloli Ardessi
con Marco Bazzini e Ginevra Bria
Sede
Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci
Viale della Repubblica 277 Prato
Tel. +39 0574 5317; www.centropecci.it
Periodo
24 ottobre – 14 febbraio 2010
Inaugurazione
24 ottobre 2009
Orari apertura mostra
tutti i giorni ore 10.00 -19.00; chiuso il martedì
Ingresso
intero 5 €, ridotto 4€
Informazioni
Silvia Bacci
Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci
Tel. + 39 0574531828; s.bacci@provincia.prato.it
Ufficio Stampa
Studio Pesci
Via San Vitale 27, 40125 Bologna
Tel. + 39 051 269267; fax + 39 051 2960748
www.studiopesci.it; info@studiopesci.it
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