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Thursday, June 18, 2009
Icaro e Dedalo: Ditirambi No Turbogas
from : Vittorio Filosi
Poeti paracadutati in un reading che viene dal cielo (letteralmente!).
Domenica 21 giugno 2009, Solstizio d’Estate, presso l’aviosuperficie Arma di
Nettuno, si svolgerà, a partire dalle ore 18.30, la performance di poesia “Icaro
e Dedalo: Ditirambi No Turbogas”, a sostegno della protesta contro la
costruzione della pericolosa centrale termoelettrica Turbogas di Aprilia.
I poeti Ugo Magnanti, Vitaldo Conte e Marcella Boccia, daranno vita a un evento
d’arte, offrendo la propria poesia sul campo di atterraggio dell’aviosupefice,
dopo essere stati paracadutati con un lancio tandem. Un reading che viene dal
cielo, letteralmente, e che si propone di attirare l’attenzione sulle ragioni di
tale dissenso presso la più ampia cittadinanza possibile, coniugando per la
prima volta non solo in chiave simbolica la poesia e il volo, uno dei topos più
affascinanti della letteratura.
A due anni dalle “Poesie vomitate contro la Turbogas”, la ‘poesia’ tenta di
esprimere ancora, con le modalità della performance, la ferma disapprovazione
nei confronti di una politica energetica sbagliata, e nociva per la salute, che
non riguarda soltanto questo territorio, ma l’intero Paese.
I tre poeti-Icari scenderanno dal cielo guidati da tre paracadutisti-Dedali
dell’associazione sportiva Crazy Fly, in un’azione poetica di ascendenza
futurista che si realizza come ‘discesa’ metaforica di ispirazione civile, e
come gesto progressivo proprio in quanto contestatario rispetto a un’industria
energetica ‘passatista’, nell’intento di declinare in termini ecologici l’idea
di volo, una delle ‘icone’ del Futurismo, di cui proprio quest’anno ricorre il
centenario.
Ossidi di azoto, polveri sottili e ultrasottili, monossido di carbonio, anidride
solforosa, sono le sostanze dannose per la salute destinate ad essere disperse
nell’atmosfera, per un raggio di circa 30 chilometri, in un territorio che,
proprio per il già elevato livello di polveri sottili, rientra nel piano di
risanamento della qualità dell'aria approvato dalla Regione Lazio.
La centrale di Aprilia dovrebbe sorgere a meno di 500 metri da una scuola
elementare di 40 bambini, in un quartiere di circa 12.000 persone, e all’interno
di un territorio che comprende, oltre ad Aprilia, una città di 60.000 abitanti,
anche altri grossi centri come Latina, Anzio, Nettuno, Pomezia, Velletri e Ardea,
con pesanti ripercussioni negative nei settori del turismo e dell’agricoltura.
Si tratta di un’ulteriore minaccia alla salute dei cittadini, che si somma alle
potenziali fonti inquinanti delle 4 industrie “a rischio di incidente rilevante”
del territorio comunale di Aprilia. In aggiunta all’anidride carbonica e al gas
naturale disperso tramite le inevitabili “fugitive emissions” dei metanodotti e
del processo produttivo di energia elettrica, responsabili dell’effetto serra e
quindi del riscaldamento globale.
Paradossalmente qui, oltre il danno, la beffa: la centrale Turbogas di Aprilia
contribuirà al riscaldamento globale e alla variazione del microclima locale per
l’enorme quantità di calore che dovrà necessariamente disperdere attraverso
rumorosi ventilatori per il suo funzionamento (42 batterie di raffreddamento ad
aria), ma non inciderà per niente sul riscaldamento domestico dei cittadini, in
quanto il progetto non prevede la fornitura di calore all’utenza domestica.
L’evento, ideato e organizzato da Ugo Magnanti, è patrocinato dalla Città e
dalla Pro Loco di Nettuno, dalla Città e dalla Pro Loco di Anzio e dalla Rete
dei cittadini contro la Turbogas di Aprilia, associazione che, da 4 anni ormai,
sta affrontando una dura battaglia per scongiurare la costruzione della
centrale.
Hanno sostenuto l’iniziativa enti ed esercizi sempre sensibili a manifestazioni
che coinvolgano la salvaguardia della salute e dell’ambiente: a Nettuno, la Pro
Loco, il settimanale “Il Granchio”, “Le Chateau” viaggi, l’azienda agricola “Le
Grugnole”, l’associazione sportiva “Crazy Fly”, l’Aviosuperficie Arma, Afilani
Impianti Termoidraulici, il ristorante “Pane Vino e Musica”, il Gran Caffè
Italiano; ad Anzio, Orel, la Toro assicurazioni Masullo, la pizzeria Boccione,
l’Hotel Succi, Fai - Abiti da Lavoro, la Pro Loco Città di Anzio.
Hanno collaborato all’evento: Marcello Armocida, Roberta Cafà, Mark Simeoni,
Luca Zoboli, Ivo Iannozzi, Marco Garzia, Beniamino Colantuono, Adriano Marchetto,
Marco Afiliani, Rocco Masullo, Andrea Masullo, Giampiero Pedace, Marco e
Rossella Federici, Umberto Succi, Arianna Di Magno, Sandro Andreotti, Francesca
Bartoli, Marcello La Rocca, Maurizio Puma, Augusto Mammola, Angela Antuono,
Maria Matteucci, Valerio Cicco, Ombretta Moschella, Enrico Ciulla, Enrico
Pietrangeli.
Settore: cultura e ambientebr />
Poesia: Ugo Magnanti, Vitaldo Conte, Marcella Boccia.
Tipo di evento: lettura–azione di poeti: “Icaro e Dedalo: Ditirambi No
Turbogas”.
Data: 21/06/2009, ore 18.30.
Presso: Aviosupeficie A.r.m.a., via delle Grugnole – Tre Cancelli – 00048
Nettuno (Roma).
Info: tel. 3471808068 e mail: ugomagnanti@libero.it br />
-Ufficio Stampa: Enrico Pietrangeli e mail: uf.stampa@fastwebnet.it
Note biografiche dei poeti ‘paracadutati’ No Turbogas
UGO MAGNANTI
Vive nelle città di Anzio e Nettuno. Ha pubblicato la raccolta di poesie “Rapido
blé”, le plaquette “20 risacche” e “Poesie del santo che non sei”. Ha esposto
poesie-oggetto in varie mostre d’arte, e ha ideato e partecipato a diverse
performance di poesia, fra cui, in ambito civile e ambientalista, la lettura
itinerante fra le discariche abusive “Otto poeti nell’immondizia” (2006),
“Poesie vomitate contro la Turbogas” (2007), sempre in riferimento alla
costruzione della centrale di Aprilia, e “Sicilia Poetry Bike” (2008), happening
artistico-performativo realizzato in bicicletta (Messina, Taormina, Catania,
Augusta, Siracusa, Noto, Modica, Ragusa).
VITALDO CONTE
Vive tra Roma e Catania. Teorico e curatore d’arte con all’attivo numerose
mostre e incontri, partecipazioni a convegni. Nel 2008-09 ha ideato (come
esperto) iniziative, a Catania e nel Salento, sul Futurismo: sulle tavole
parolibere e su Valentine de Saint–Point, autrice del “Manifesto della
Lussuria”, a cui dedica questo “Volo/poema”. Artista, poeta, performer con
alcune centinaia di esposizioni e azioni in Italia e all’estero. Tra le
pubblicazioni: “Dispersione (scrivendo estremi confini)” (2000), “Extreme poem”
(2006), “SottoMissione d’Amore” (2007), “Storie di Danger Art” (2008) che sono
‘riferimenti’ (nei titoli e testi) per questo evento.
MARCELLA BOCCIA
Vive tra l’Italia e l’India. Poetessa, pacifista e musicista, ha scritto sulla
guerra civile in Congo e per la libertà del Tibet, girando a Londra, fra
l’altro, il video di “Roof of the world”, con la partecipazione di Phuntsog
Nyidron, la monaca tibetana imprigionata e torturata dai cinesi nel carcere di
Drapchi. Ha pubblicato: “Impronte digitali sulla mia Anima” (2004); “Welcome a
Baia giuliva” (2006); “Diario dall'India” (2007); “Liquido Amore” (2007);
“Poesia e Musica per la Pace” (2007); “New Age”(2007); “Girandole ed
aquiloni”(2007); “Mos gjuaj - Non sparare” (2008); “Lettere dall'India” (2008);
“Tantra” (2008); Perla Polidoro. I 33 gradi del Rito Scozzese”(2009). Nel 2005
ha ricevuto il premio internazionale Mandir della Pace.
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